seeingwithnoone'seye
mistero fitto sull'evento ultraspeciale che mi vede ultracoinvolto lunedì prossimo (ne riparlerò e non lo faccio ora per puro sadismo) e che mi ha fatto spostare tutto il programma di questi gironi... e milano in questi giorni è piuttosto calda - si può fare di tutto nella vita ma perdersi la mostra di David Lachapelle a palazzo reale è ua delle cose peggiori che si possono fare.
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forse spresenterò il mio annanicole film - forse no - comunque e sempre fuori spaziotempo indecidibilmente...

Il nuovo millenarismo (grazie anche all’intervento bi-autoriale
del pianeta intero e del genere umano) ha certo influito nel far diventare quasi un genere ‘mainstream’ nell’ultimo decennio
la presenza strisciante del ‘dopovita’, peraltro gia’ manifesta
(da Lang a Lubitsch, da Bauer a Powell e Pressburger) in alcuni classici e capolavori storici. In particolare la linea (deadline?)
del dopovita come ‘giudizio’, del rinvio o della ripetizione rituale
di esso, è un tema ricorrente.
Ma oggi, che almeno dal 2001 per sempre insieme kubrickiano
e newyorchese il paradiso sembra su scala globale non attendere piu’ (aspettandoci tutti nello stesso spaziotempo), il cinema
si conferma in se’ sempre più chiaramente la terra di mezzo
e di nessuno, la linea d’ombra in cui il vivo e il morto, anzi ‘i vivi
e i morti’, si toccano confinano si abbracciano, lottando mortalmente per e in una sorta di immortalità.
La domanda sul dopomorte/dopovita, sulla vita ‘aldilà e sull’aldilà della vita, si confonde quindi nel cinema con la forma soffice limitata tecnicamente risibile che il cinema stesso è già
di questo aldilà ripetibile di immortalità light e limitata.
Più che metafora mille volte spesa (dopo Bergson e Heidegger)
di una macchina teologica di riproduzione tecnica totale
e di svolgimento/riavvolgimento palindromico (da Dick a Borges), il cinema fornisce allora un modello (intravisto da Deleuze, indicato con precisione allucinante da Kafka) in cui l’immagine
è insieme smagliatura/evento (del) presente e indizio lancinante di una ripetizione tecnico-fotogrammatica dove l’essere è solo il surplace del riessere, il cui aldilà si immagina solo nell’inversione e invenzione e riconoscimento di un punto di vista iperbolico rovesciato non-umano, soggettivita’ vertiginosamente finta e impersonale.
e g h (enrico ghezzi)
niente di certo (ancora e sempre più indecidibile) ma possibile una proiezione fantasma del (mio) film di Anna Nicole non ancora mai presentato in una versione integrale (?) e totalmente fuori orario al Vento del Cinema il più fuori festival dei festival - cinefilosfico unico (il meglio che si possa trovare)
per i più temerari
capisco di trascurare un po questo sito... sto filmosofando per terra e per mare e presto ridislocherò in nuovo blog il novello filmosofema. a tra poco. > e m i m
(intanto una curiosità da Panorama sull'ultimo evento)
rivedendo (come mi capita solo in occasione di presentazioni o ripresentazioni) il girato di questo che non oso non definire il Kill Bill 3 "the confession" - mi rendo conto dell'intensità fortissima di David Carradine - qui davvero rivelatore del perchè della scelta di tarantino - delle sostanza esistenziale dell'attore-personaggio lui uno dei figli del mitico shakspeariano John Carradine attore preferito di Ford (è lui padre in ombre rosse). John padre che ho ripreso alle spalle di david durante la performance pianistico-esistenziale - ballata di Cable Hougue dell'amato Sam packinpah che regala come un honky tonky stonato da quella zona di non morte pre morte post morte che ubiquamente caratterizza la fantasmatictà della vita.
Un pezzo di cinema molto più intenso di tutti e due i kill bill tarantiniani.

Leslie Krims – Arthur Tress - Emiliano Montanari –
Opening: 18 August from 6.00 pm
until 31 August
every day except Monday, holidays included
opening hours: afternoon – evening 6.00 pm to 11.00 pm
free admission
Multimedia museum exhibition area San Francesco
Pinacoteca Civica (town picture gallery)
Old town center Civitanova Marche Alta
Office: 0733 891019 fax 0733 891019
Press office – Associazione Arte Contemporanea
Fabrizio Orsini
328 7187678
Blog://aniconics.splinder.com/
Curator: Camilla Boemio
Art exhibition centered on a dream-like vision of the United States – irreverent and analytic.
A cross-section between dream and reality – a bursting aesthetic vision on photography and video art.
An all-absorbing flash lighting up surreal many-sided images: from Leslie Krims’s to Arthur Tress’s photographs to Emiliano Montanari’s video.
The exhibit displays detailed pictures – formerly on view at the New York MOMA and at the L.Krims and A.Tress’s Cartier Foundation – and Emiliano Montanari’s video European premiere.
The following well-known works by L.Krims are exhibited: “ THE STATIC ELECTRIC EFFECT OF MINNIE MOUSE ON MICKEY MOUSE BALLOONS “(1968) and “ A MARXIST VIEW ; BARK ART; ART BARK ( FOR ART PARK ); MADAM CURIOUS; A CHINESE ENTERTAINMENT INVING'S PENS; SOMETHING TO LOOK AT SPOTTING UP SIDE DOWN; HOCCIS'S HERSHEYS; AND FOUR WOMEN POSING “(1985 - courtesy of Galleria PaciArte contemporanea – Brescia)
Leslie Krims holds an essential, peculiar role in the history of American photography.
An unscrupulous artist, deeply rogue, he has been debunking all the stereotypes of American society for more than thirty years; laughing at the people’s entertainments, and also criticizing the religious aspects.
Honky Tonky KILL BILL
dalla serie ICON KILLERS
frammento geniale girato tra il prime e il secondo Kill Bill, confessione rivelazione post mortem di Bill David Carradine sul perchè voleva uccidere La Sposa Uma (Thurman) e ne rimane invece ucciso - giocato sulla sospensione del sapersi morente (in sceneggiatura) ma non ancora morto (nel girato) . condizione che ci appartiene e comprende tutti ahinoi... con un apertura inedita per tutto il cinema come un tentativo estremo di fuga al di la della storia di tarantino già scritta e filmata prima di esserlo completamente e al tempo stesso profonda melanconia per essersi innamorato di Uma Thurman durante le riprese ma di non poterne essere riamato... splendida chiusura al piano di Carradine.
il mio video è ora presentato da Camilla Boemio
alla mostra
AN AMERICAN FLASH
leslie krims - arthur trees - emiliano montanari
spazio multimediale san francesco
Civitanova Marche Alta
18/31 agosto
dalle 18 alle 23
a cura di Camilla Boemio
in collaborazione con la galleria Paci Arte

